L’obesità, soprattutto quella viscerale, abbiamo detto che è collegata a un’alterazione del segnale insulinico che si chiama insulino-resistenza, detta in gergo medico il “motore patogenetico” del diabete mellito di tipo 2. La stessa obesità viscerale crea una serie di alterazioni, anche infiammatorie, nell’organismo e la predisposizione del soggetto ad avere delle alterazioni, come per esempio la steatosi epatica, i trigliceridi alti, l’iperglicemia e la presenza di HDL basso. Quindi, certamente, l’obesità viscerale, rientra in quella che si chiama sindrome metabolica ed è collegata principalmente con lo sviluppo di trigliceridi alti e HDL basso. Invece i soggetti che hanno una tendenza ad aumentare l’apporto di grassi saturi animali: formaggi, salumi, carne rosse… avranno in prevalenza un aumento del colesterolo LDL e pertanto sono due alterazioni fenotipiche diverse, che comunque possono coesistere nel singolo paziente.