I pazienti diabetici presentano spesso un’alterazione dei lipidi plasmatici, e si dice caratteristicamente che hanno la dislipidemia aterogena.

In che cosa consiste? Nella presenza di trigliceridi alti, bassi livelli di HDL colesterolo e dalla presenza di LDL, che sono tendenzialmente piccole e dense, cioè hanno delle dimensioni e una densità diverse dal solito.

La prevalenza di questo disturbo nel diabete mellito di tipo 2 è molto alta e può raggiungere in alcune popolazioni anche il 75%, quindi circa 3 pazienti su 4 hanno questa forma di alterazione dei lipidi plasmatici.

Naturalmente i lipidi sono alterati, ma tutto ciò correla con la presenza di un disturbo che si chiama insulino-resistenza, cioè la bassa capacità dell’insulina di esercitare un effetto biologico a livello dei tessuti bersaglio.