Il colesterolo alto è un fattore di rischio per la salute delle arterie, anche nel caso dei piccoli vasi arteriosi che portano il sangue agli organi sessuali maschili. Il dottor Arrigo Cicero, Farmacologo Clinico dell’Università di Bologna e Presidente SINut (Società Italiana di Nutraceutica), spiega la correlazione tra colesterolo alto e calo delle performance sessuali maschili.

Nella percezione generale colesterolo alto significa nemico di cuore e cervello, nel senso di rischio di infarto e ictus, ma oggi anche grazie al fatto che si fa tendenzialmente un’adeguata prevenzione, vediamo meno frequentemente la comparsa di questi eventi acuti. Possiamo però riscontrare più spesso fenomeni legati a un danno cronico, legato a un’esposizione di anni dei nostri vasi piccoli, medi e grandi alla colesterolemia.
Come si manifestano questi fenomeni, non così lampanti come un infarto o un ictus? Ad esempio, un fenomeno tipico legato anche all’avanzamento dell’età – e quindi al tempo di esposizione al colesterolo – è un calo delle funzioni cognitive, in particolare della memoria, quindi fondamentalmente piccole dimenticanze che non necessariamente esordiscono nella forma più grave di una demenza, ma che possono comunque alterare gravemente la nostra qualità di vita.
Per quanto riguarda un altro settore vascolare più particolare, tipicamente del sesso maschile, possiamo ricordare che il colesterolo alto è associata anche a un danno dei piccoli vasi arteriosi che portano il sangue agli organi sessuali: di conseguenza un’ipercolesterolemia cronica è spesso legata a un calo delle performance sessuali, che si potrebbe evitare gestendo per tempo i più comuni fattori di rischio cardiovascolare.